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Monastero di Santa Maria a Rosano Traditional Cache

Hidden : 8/26/2019
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


[ITALIAN VERSION] Italian Versione

Il monastero di Santa Maria a Rosano si trova a Rosano (comune di Rignano sull'Arno, provincia di Firenze) e fa parte del territorio della Diocesi di Fiesole.

Monastero (davanti)  Monastero (dietro)

La storia dell'abbazia

È un'abbazia femminile dell'Ordine di San Benedetto. Essa è stata fondata nel 780 (attestato anche da un'iscrizione settecentesca posta sulla facciata della chiesa) ed ha accolto fin dall'inizio una comunità femminile benedettina di clausura. La leggenda vuole che sia stato fondato da un certo Ursone e dalla moglie Rosana: da quest’ultima sarebbe derivato il nome del Monastero, sottoposto alla Regola benedettina.
Dato l'anno di fondazione questo monastero è il più antico ancora attivo che esiste in Valdarno, addirittura più antico rispetto ai più conosciuti monasteri di Camaldoli e di Vallombrosa.

Durante il XII° secolo  la Chiesa è stata ampliata e consacrata sotto il titolo della Santissima Assunta. Nello stesso periodo divenne anche uno "spedale" ad uso di foresteria per i pellegrini ed i viaggiatori  in transito verso Roma o verso la Romagna.

Nel XVI° secolo il Monastero si è ulteriormente ingrandito e vi è stato edificato il grande chiostro. Nel 1810 il Monastero venne ufficialmente soppresso, ma un gruppo di monache rimase nella foresteria e vi rientrarono dopo la sconfitta di Napoleone. Con la successiva soppressione del 1866 la comunità riacquistò il Monastero messo all'asta.

Per i primi 400 anni della sua vita ha rappresentato un punto fermo della storia di questa vallata e si fece anche protagonista della politica nei momenti in cui la famiglia dei patroni, i Conti Guidi, era senza guida maschile e le decisioni che la riguardavano venivano prese dalla Abbadessa Sofia Guidi (membro della famiglia). Proprio perché era collegato ai Conti Guidi fu saccheggiato dai fiorentini nel 1143 negli anni di lotta fra i Conti e la Città del Giglio e nel 1147 (anni in cui ne era alla guida proprio Sofia Guidi) fu teatro della pace siglata tra la potente famiglia comitale e la Repubblica.

La struttura della chiesa e le sue opere

La chiesa è stata restaurata nel XVI° e nel XVII° secolo, ma conserva tuttora le strutture del XII° secolo.
È articolata in tre navate scandite da pilastri quadrilateri, il presbiterio è rialzato (per ospitare la cripta) e l'altare è decorato con intarsi in marmo bianco e verde.

La torre campanaria ha cinque ordini di aperture (con monofore, bifose e trifore), è di uno stile non molto frequente in Toscana ma ha un'influenzia lombarda.

Davanti alla chiesa vi è un semplice cortile. Ampio e dalle armoniose arcate è invece il chiostro Michelozziano.

L'interno della chiesa è arricchito da varie opere d'arte di scuola toscana. Nell'abside vi è un crocifisso dipinto (dal Maestro di Rosano) su tavola del 12º secolo con storie della passione.  Quest’opera (recentemente restaurata dall’Opificio delle pietre dure, al quale vi è dedicata la cache "I musei nascosti di Firenze (1)") rappresenta forse il dipinto più antico, che gli studi hanno attribuito alla scuola fiorentina di pittura, datandolo al secolo XII, con precisione al 1130.

Il Crocifisso del Monastero di Rosano

Le altre presenti sono: l'Annunciazione con i santi Lorenzo, Benedetto, Giovan Battista e Nicola di Giovanni da Ponte (1434) e l'Annunciazione di Jacopo di Cione (1365 circa).

La vita all'interno del monastero

Essendo un monastero con suore di clausura non è possibile accedere agli ambienti del Monastero (se non per motivi ben precisi e sotto autorizzazione del Vescovo) tranne nella Chiesa.

La liturgia (durante la quale le suore sono in una zona della Chiesa separata e protette da alcune grate) è celebrata in latino e con canti gregoriani.

Le sorelle dell’ordine Benedettino svolgono molte attività durante la giornata,  tra cui la tessitura (celebri sono i loro ricami e merletti), la rilegatoria, alcune attività agricole (di cui vendono alcuni prodotti) e la produzione di distillati di vario genere.

La cache

La cache ovviamente non è nascosta all'interno del monastero, ma in una zona vicina accessibile da tutti. In GZ è possibile arrivare con l'auto ma dalle 18:30 alle 07:00 la strada viene chiusa. A piedi la cache è raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Orari strada

IMPORTANTE: PER FAVORE RIMETTERE ESATTAMENTE COME È STATA TROVATA. ATTENZIONE AI BABBANI!! 

 

[ENGLISH VERSION]English versionEnglish version

The monastery of Santa Maria a Rosano is located in Rosano (Rignano sull'Arno, province of Florence) and is part of the territory of the Diocese of Fiesole

Monastero (davanti)  Monastero (dietro)

The history of the abbey

It is a female abbey of the Order of Saint Benedict. The abbey  was founded in the year 780. Legend has it that it was founded by a man called Ursone and his wife Rosana: from the latter derives the name of the Monastery. This Monastery is the oldest still active that exists in Valdarno, even older than the better known monasteries of Camaldoli and Vallombrosa.
This monastery influenced the political life of Florence: Sofia Guidi (member of the Conti Guidi family) was abbess in this abbey: she also ruled the family (when there were no male heirs) and the peace between the family Guidi and the Florentine Republic was signed here.

Church architecture and works of art

The church is divided into three naves by columns quadrilaterals. The presbytery is raised to accommodate the crypt and the altar is decorated with green and white marble inlays.
The most important cultural work is the cross painted with stories of the passion of master of Rosano (12th century), recently restored by Opificio delle Pietre Dure (there is a cache in Florence about this institution).

Il Crocifisso del Monastero di Rosano

The others cultural works are -the Annunciation with Saints Lawrence, Benedict, Giovan Battista and Nicola di Giovanni da Ponte (1434) and the Annunciation by Jacopo di Cione (1365).

Life in the monastery

It is a monastery with cloistered nuns: it is not possible to access the Monastery, except in the Church or with the Bishop's authorization.
The liturgy is celebrated in Latin and with Gregorian chants (the sisters are in an area of ​​the Church separated by a metal grill).
The nuns carry out many activities during the day: weaving (their embroideries and laces are famous), bookbinding, some agricultural activities (of which they sell some products) and the production of spirits of various kinds.

The cache

The cache isn't hidden inside the monastery, but in a nearby area. In the GZ area it is possible to arrive by car, but the road is closed from 18:30 to 07:00. On foot you can arrive in the GZ area anytime.

Orari strada

 WARNING: PLEASE REPLACE EXACTLY AS FOUND. ATTENTION: MUGGLES!! 

Additional Hints (Decrypt)

[ITA] Pba yn puvrfn nyyr fcnyyr, gremb nyoreb n fvavfgen, ergr zrgnyyvpn va onffb [ENG] Jvgu gur puhepu oruvaq guveq gerr ba gur yrsg, jver zrfu, orybj

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)