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Oggi vi porto qui, allo sfioratore di Giais. Un'opera di idraulica civile monumentale.

Foto d'epoca dello sfioratore in funzione
La struttura è rimasta per moltissimi decenni completamente occultata e invasa dalla vegetazione. Solo nell'autunno del 2022, dopo un lungo lavoro di pulizia, un gruppo di volontari l'ha reso nuovamente avvicinabile percorrendo un sentiero che affianca il canale adduttore dell'acqua della Cellina in uscita dalla centrale di Malnisio.
Acqua raggiunge questa collina dopo aver scavalcato rii e strade.
Da vedere, assolutamente, il caratteristico ponte canale a tre luci in Via della Centrale a Selva di Giais.

Il canale d'acqua proveniente da Malnisio supera la strada così
Lo sfioratore è un'opera di ingegneria idraulica (ricordatevi che tutto questo è stato realizzato con scalpello, martello e carriola) usato per smaltire la parte delle acque in eccesso rispetto ad un livello utile per il bacino di carico (un secondo sfioratore di superficie lo si può vedere a est del bacino di carico; un cancello e tre gradini ne delimita l'area). L'acqua raggiunge questo punto dopo aver percorso circa 300 metri in una galleria denominata Brussa.
Ma questo sfioratore ha un primo sifone che è una vera rarità: si tratta di una opera idraulica autoaddescante nata dall'intuizione e dalla genialità dell'ing. Edoardo Gregotti che nel 1907 depose il brevetto di questo sifone che riusciva a scaricare portate elevate d'acqua pur avendo dimensioni ridotte (si prenda a riferimento gli sfioratori a stramazzo, come quello del Bennata - vedi GCAEAED ). La particolarità del sifone è che entra in opera da solo.
Qui la borchure d'epoca (via progettodighe.it)

Stato attuale dopo il ripristino ad opera dei volontari
Alla sommità del manufatto sono presenti le tre bocche di adescamento del sifone Gregotti (che vedrai meglio affacciandoti dal lato della galleria se non ci sarà troppa vegetazione); scendendo si arriva al terrazzamento del secondo sifone a stramazzo dove si possono vedere le vasche dissipatrici e le luci di scarico. Scendendo ancora arriviamo allo sbocco finale.

Come è strutturato lo sfioratore di Giais (via Progetto Dighe)

Lo sfioratore, le sue tre sezioni e il canale adduttore che porta alla vasca di carico
Se provenite da ovest potrete usare una piccola e sicura scala a pioli per salire sul primo terrazzamento. Se qualcuno è titubante o se siete in compagnia di cani e bambini scendete verso le vasche dissipatrici più a valle e poi risalite.
Contenuto al momento della pubblicazione: logbook; souvenir per il FTF, STF, TTF (scelgi il colore giusto). Maneggiare con cura, non far cader di sotto e rimettere nella posizione giusta.
Maggiori dettagli sui possibili percorsi per raggiungerlo potrete trovarli sul listing della cache Carbone bianco – Giais – vasca di carico
| Dati |
Accessibilità |
Percorso: possibile percorso ad anello
Lunghezza: le strade sono percorribili agevolmente a piedi e in bicicletta, alcune carrerecce sono interdette al traffico. Parcheggiando a N 46° 7.044780 E 12° 38.083980 ti aspettano 1.900 metri di percorso lineare fino qui. Da questo punto puoi scendere di quota.
Altitudine minima: 248m slm
Altitudine massima: 280 m slm
Attrezzatura: da escursione semplice e con scarpe adeguate! |
Disabili (difficoltà deambulatorie): non accessibile
Bimbi (passeggino): non accessibile
Famiglie: per bambini autonomi e tenuti sotto controllo
Anziani: discretamente semplice
Cani: senza presenza di acqua; allo sfioratore presenza di scala a pioli ma raggiungibile scendendo e risalendo terrazzamento del sifone a stramazzo. |
La vecchia strada della Valcellina - edizioni STAF
Luigino Zin - Uomini e Acque - Consorzio di Bonifica Cellina - Meduna
Progetto Dighe
Legambiente Circolo Prealpi Carniche
Papà e la sua libreria, lo zio che mi portò nel suo posto di lavoro quando ero piccola facendomi innamorare di queste strutture e Sofija, perché Sofija c'entra sempre.
Questa cache fa parte della serie CARBONE BIANCO Scoprile tutte!


Lo stato dello sfioratore prima dell'opera di diboscamento da parte dei volontari. Dov'è la struttura? - (via Progetto Dighe)
Vi prego di segnalarmi lo stato della cache e possibili errori di terminologia o di successione degli avvenimenti storici. Grazie!